STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

DEFINIZIONI E FINALITÀ

 

Art. 1 - (Denominazione e Sede)

 

E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’Associazione di promozione sociale denominata “I Polli(ci)ni”, con sede in Padova in Via Bertacchi,15. Il mutamento della sede nell’ambito del territorio Comunale non implica la variazione dello Statuto.

 

Art. 2 - (Finalità)

 

1. L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale

2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

3. Le finalità che si propone sono in particolare:

 

a. promuovere un centro di vita associativa autonomo, pluralista, apartitico, a carattere democratico con fine ricreativo, culturale, educativo

b. promuovere la socialità, la partecipazione e contribuire alla crescita civile dei propri soci, come dell’intera comunità mediante la diffusione della musica ad ogni livello e in ogni ambiente, scolastico ed extrascolastico;

c. promuovere iniziative ricreative e culturali nelle diverse fasce di età, con particolare attenzione ai giovani, collaborando con Enti ed Istituzioni Pubblici e Privati con l’incentivazione per i giovani di scambi culturali, gemellaggi musicali con gruppi italiani e stranieri, atti ad accrescere la conoscenza musicale degli associati;

d. promuovere la programmazione e l’attuazione di iniziative e attività ricreative, culturali e sociali che contribuiscano alla formazione culturale allargando gli orizzonti didattici degli insegnanti, educatori ed operatori affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura musicale ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale;

e. proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile;

f. porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle iniziative e servizi proposti, un sollievo al proprio disagio;

g. promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali.

 

In particolare l’Associazione “I Polli(ci)ni”:

 

a. ha finalità culturali con la particolarità di condividere, approfondire e promuovere tutte le attività inerenti alla musica in tutti i loro aspetti artistici. Gli obiettivi statutari saranno conseguiti con l’organizzazione nonché l’esecuzione di eventi musicali (concerti, 2 rassegne, concorsi, ecc.) mediante attività didattiche (corsi di strumento, lezioniconcerto etc.).

b. per il raggiungimento dei propri fini, intende promuovere varie attività:

 

  • attività culturali: convegni, conferenze, seminari, lezioni-concerto, proiezione di films e documenti, corsi di musica per bambini dai 3 anni e per giovani ed adulti, incontri di musicoterapia;

  • attività di formazione: corsi di aggiornamento per insegnanti, corsi di perfezionamento in musicoterapia, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca, etc.;

  • attività diffusione: di un bollettino, di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute, di materiale audiovisivo, etc.

 

L’Associazione, inoltre, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune e consentite dalla legge.I SOCI

 

ART. 3 - (Soci)

 

1. Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche maggiori di età che ne condividono gli scopi e accettano il presente Statuto e l’eventuale Regolamentointerno.

2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

3. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso scritto dei genitori e comunque non godono di diritti di voto in Assemblea.

4. Agli aspiranti Soci sono richiesti l'accettazione e l'osservanza dello Statuto e dell’eventuale Regolamento interno e il rispetto della civile convivenza.

5. Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dall’art. 5 del presente Statuto. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritto o a termine.

6. Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all'attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto, all’eventuale Regolamento interno e alle deliberazioni degli Organi Sociali.

7. E' compito del Consiglio Direttivo esaminare ed esprimersi, entro un massimo di 30 giorni dalla richiesta di adesione, in merito alle domande di ammissione,verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. I suoi dati saranno conservati con ogni cura nell'anagrafe sociale nel rispetto del D.Lgs. 30/06/2003 n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni.

8. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l'interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l'Assemblea dei Soci allasua prima convocazione.

9. Ci sono quattro categorie di soci: fondatori (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea);ordinari (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea);sostenitori (oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie);onorari (persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione); Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibileanche mortis causa.

 

ART. 4 - (Diritti e Doveri dei Soci)

 

1. I soci hanno diritto di eleggere gli Organi Sociali e di essere eletti negli stessi.

2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata previa comunque autorizzazione del Consiglio Direttivo.

3. I soci devono: osservare le delibere degli Organi Sociali, nonché a mantenere un irreprensibile condotta civile e morale all'interno dei locali dell’Associazione.

4. versare nei termini stabiliti la quota sociale e rispettare il presente Statuto e l’eventuale Regolamento interno.

5. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

6. Hanno diritto di voto in assemblea i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 8 giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea.

7. La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo diproprietà o di partecipazione a proventi, non è in alcun caso rimborsabile o trasmissibile neppure per causa di morte, e non è rivalutabile.

 

ART. 5 - (Recesso ed esclusione del Socio)

 

1. Il Socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

2. Il Socio può essere escluso dall’Associazione se contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto e dell’eventuale Regolamento interno.

3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. Fino alla pronuncia dell’assemblea il socio è da considerarsi sospeso.

4. La qualifica di Socio si perde, inoltre, per:- decesso;- mancato pagamento della quota sociale nei termini stabiliti;- sospensione;- espulsione.

 

Art. 5bis

 

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio, mediante richiamo scritto, sospensione temporanea, espulsione o radiazione per i seguenti motivi:- l'inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali Regolamenti interni o delle deliberazioni degli Organi Sociali;- denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;- l'attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;- appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione;- l'arrecare in qualche modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito. Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione, è ammesso il ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

 

ART. 6 - (Organi Sociali)

 

1. Gli organi dell’Associazione sono:- Assemblea dei soci;- Consiglio Direttivo;- Presidente;- Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto;- Collegio dei Probiviri, se eletto.

2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

 

ART. 7 - (Assemblea)

 

1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.

2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione, o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare almeno 8 giorni prima del giorno fissato per l’adunanza e contenente: il luogo, la data, l'ora di prima e di seconda convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti in discussione. La convocazione dell’Assemblea può avvenire anche a mezzo posta elettronica con ricevuta di ricezione del messaggio;

3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta motivata di almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)

 

L’Assemblea deve:- approvare il rendiconto della gestione proposto dal Consiglio Direttivo.- fissare l’importo, proposto dal Consiglio Direttivo, della quota sociale annuale;- approvare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;- approvare l’eventuale Regolamento interno proposto dal Consiglio Direttivo;- deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;- eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni dello stesso. In caso di parità di voti all'ultimo posto utile sarà eletto il Socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione;- delibera sulle questioni attinenti la gestione sociale;- deliberare su quant’altro demandato per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 9 - (Validità delle Assemblee)

 

1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto (metà degli aventi diritto al voto più uno); in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

 

2. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun aderente.

 

3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega. Le deliberazioni sono espresse con voto palese (è possibile per acclamazione) tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).

 

4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto e al Regolamento interno con la presenza di 2/3 dei Soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.5. L’Assemblea straordinaria, inoltre, scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei Soci.

 

ART. 10 - (Verbalizzazione)

 

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto e firmato dal Segretario e dal Presidente. In caso di assenza o impedimento la figura del Segretario è affidata ad un componente dell’Assemblea appositamente nominato.

 

2. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

ART. 11 - (Consiglio Direttivo)

 

1. Il Consiglio Direttivo è composto da numero sette membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

 

2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti.

 

3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività svolta dall’Associazione predisponendo il rendiconto a consuntivo. In particolare il Consiglio Direttivo provvede a:- eleggere tra i propri membri il Presidente, che assume anche la carica di Presidente dell’Associazione, ed il Vice-Presidente che lo sostituisce in caso di assenza o diimpedimento temporaneo;- formulare i programmi di attività sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;- predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;- deliberare circa l’ammissione dei Soci eleggendo allo scopo uno o più Consiglieri;- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;- definire la quota di iscrizione annuale;- definire gli indirizzi operativi e deliberare i programmi delle attività dell’Associazione;- convocare l’Assemblea dei Soci;- decidere in ordine all’acquisizione di beni, lasciti con beneficio di inventario, contributi erogati o disposti a favore dell’Associazione- deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci o l’eventuale esclusione degli stessi salvo quanto sopra disposto;- assumere il personale dipendente e fissarne la retribuzione;- deliberare ed assegnare incarichi, redigere contratti per lo svolgimento di attività professionali e non, ad associati, soggetti esterni all’Associazione;- sottoscrivere convenzioni con altre organizzazioni no profit ed altri Enti pubblici e Privati definendone le modalità di attuazione;- delegare proprie attribuzioni al Presidente, al Vice-Presidente ed eventualmente ad altri componenti il Consiglio Direttivo determinandone i limiti. Può conferire procurespeciali ad associati o a terzi esterni per incarichi specifici di ordinaria amministrazione;- esprimere parere su ogni altra questione sottoposta al suo esame dal Presidente;- decidere la modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori delpresente Statuto. Per l’acquisto di beni immobili, stipulazione di mutui, ipoteche, rilascio di fideiussioni, deve essere preliminarmente sentita l’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e ogniqualvolta gliene venga fatta richiesta da uno dei componenti il Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o da chi lo sostituisce temporaneamente. Qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare o siano soggetti a impedimento definitivo uno o più amministratori (compreso il Presidente), il Consiglio può procedere alla surroga con il primo tra i non eletti nominandolo pro-tempore fino alla delibera della prossima Assemblea dei Soci.

 

Art. 11 bis

 

Il Consiglio Direttivo, nell'ambito delle proprie funzioni, può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non Soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire quanto ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall'Assemblea.

 

Art. 11 ter

 

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:- il Presidente;- il Segretario, che:

 

1. redige e firma i verbali assieme al Presidente delle sedute del Consiglio Direttivo;

2. assicura l’esecuzione delle deliberazioni

3. provvede all’aggiornamento di tutti gli altri libri associativi (libro soci, libro delle Assemblee, etc.);

4. cura l’esposizione nella sede dell’Associazione della convocazione delle assemblee dei Soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno;

5. svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo;

6. presiede il Consiglio Direttivo in assenza o impedimento del Presidente e del Vice-Presidente;- il Tesoriere, che provvede alla tenuta della contabilità, all’aggiornamento dei libri contabili nonché alla gestione della cassa curandone gli incassi e i pagamenti secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

 

Art. 11 quater

 

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma quattro volte l'anno, in un giorno prestabilito e senza necessità di ulteriore avviso Il Consiglio Direttivo può riunirsi straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri, o su convocazione del Presidente. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza di voti dei presenti. Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta. Delle deliberazioni viene redatto verbale. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che desiderano consultarlo.

 

Art. 11 quinquies

 

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade, comunque, il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio Direttivo. Il Consigliere decaduto o dimissionato è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all'elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio Direttivo. La quota massima di sostituzione è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade. Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei Consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

 

ART. 12 - (Presidente)

 

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea, convoca l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie compiendo tutti gli atti che lo impegnano verso l’esterno. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. Il Presidente è il responsabile di ogni attività dell’Associazione, ha il potere di firma con delega per la rappresentanza e la conclusione di negozi e/o contratti esclusi quelli la cui approvazione è demandata all’assemblea (art.11). Al Presidente compete: convocare e presiedere il Consiglio, firmare la corrispondenza e le certificazioni, sottoscrivere istanze, produrre atti e documentazioni, quietanzare mandati e rilasciare ricevute per lo Stato, Enti Pubblici e Privati. Fra i poteri del Presidente rientrano, inoltre: l’apertura e la chiusura di conti correnti bancari e postali e la firma dei relativi assegni, dare e sottoscrivere disposizioni di qualunque tipo agli Istituti Bancari e Postali presso i quali l’Associazione detiene rapporti, ivi compresa la delega di firma al tesoriere per le specifiche incombenze o ad altro componente del direttivo in questo caso su delibera dello stesso.

 

ART. 13 - (Risorse economiche)

 

1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:a) contributi e quote associative;b) donazioni e lasciti;c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.Il Patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:- beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;- fondo di riserva;- Le fonti di finanziamento dell’Associazione sono inoltre:- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate alla propria attività quali:feste, sottoscrizioni anche a premi, etc.;- i contributi di soggetti privati;- donazioni finalizzate alla realizzazione degli scopi sociali e gravate da onerirelativi alla utilizzazione dei beni donati da parte del donante (usufrutto evitalizio);- eredità e legati; le eredità sono accettate con benefico di inventario;- i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozionesociale.

 

2. L’Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per larealizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

3. L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi digestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, ameno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o sianoeffettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamentofanno parte della medesima ed unitaria struttura.

 

ART. 14 - (Rendiconto Economico-Finanziario)

 

1. Il Rendiconto economico-finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primogennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spesesostenute relative all’anno trascorso.

 

2. Il Rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo eapprovato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dalpresente Statuto e dall’eventuale Regolamento interno nonché depositato presso lasede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea. Il Rendiconto puòessere consultato da ogni associato.

 

3. Il Rendiconto dev’essere approvato entro il 120 giorni dalla chiusura dell’eserciziosociale. Eccezionalmente tale termine può essere prorogato fino a 6 mesi dallachiusura dell’esercizio in caso di comprovata necessità o impedimento.

 

ART. 15  (Scioglimento e devoluzione del Patrimonio)

 

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con lemodalità di cui all’art. 9 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devolutoa finalità di utilità sociale.La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa con lemaggioranze stabilite dal presente Statuto.

 

Art. 16 - Collegio dei ProbiviriIl

 

Collegio dei Probiviri, se eletto, è composto da 3 membri eletti in Assemblea. IlCollegio viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all'internodell’Associazione nonché sulle violazioni dello Statuto, del Regolamento interno esull'inosservanza delle delibere.Il Collegio potrà dirimere eventuali contenziosi scaturenti dall'espulsione dei Soci, aisensi dell'art.5.Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogniqualvolta lecondizioni lo rendano necessario.

 

Art. 17 - Collegio dei RevisoriIl

 

Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto, esprime pareri sui bilanci e controlla laregolarità contabile. Il controllo è limitato alla tenuta dei libri, alla regolarità contabiledelle spese e delle entrate. Eventuali rilievi critici a spese e/o ad entrate vengonoallegati al bilancio e sottoposti all’Assemblea.Il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri e due supplenti estranei alConsiglio Direttivo, dura in carica due anni. Dalla nomina a Revisore non conseguealcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate.I Revisori partecipano alle assemblee con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

 

ART. 18 - (Disposizioni finali)Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano ledisposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
 

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© 2019 Orchestra Giovanile del Conservatorio Statale Musica C Pollini.